Il banco dei dolci
I dolci di Trieste,
e quelli di tutti i giorni
Da una parte le quattro specialità che in questa città si riconoscono al primo sguardo. Dall’altra le crostate, le polentine e la biscotteria, che sul banco durano meno.
Specialità triestine
Le quattro che
non si discutono
Le facciamo nel nostro laboratorio. Se sei di passaggio in città e vuoi portare a casa qualcosa di davvero locale, sono queste: le incartiamo apposta per il viaggio.
Pinza
Il grande lievitato dolce delle feste triestine.
Presnitz
La spirale di pasta sfoglia con frutta secca, uvetta e spezie.
Putizza
Il rotolo lievitato, arrotolato stretto sul ripieno di noci.
Strudel di mele
Mele, pasta sottile, forno. Quello di sempre.

Da forno
Crostate e polentine
Le due cose che sul banco durano meno. Cambiano con la frutta che c’è.

Crostate alla frutta
Diversi gusti, secondo la stagione e secondo il giorno.

Polentine
Alle mele, alle ciliegie, e con l’altra frutta di stagione.

A fetta
Si taglia e si vende anche a fetta: si assaggia senza portarsi via una teglia.

A peso
Il vassoio
dei biscotti
Il banco davanti a cui la gente cambia idea tre volte. Si prende a peso e si mescola come si vuole.
Funziona bene come regalo veloce, o per il caffè in ufficio quando c’è qualcosa da festeggiare.
Le meringhe, sull’alzata davanti alla vetrina
Per una ricorrenza
Un vassoio di dolci, o una torta intera
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